Il 19 gennaio, frère Pierre-Etienne è deceduto all’età di 88 anni. Malato da parecchi anni, aveva dovuto essere ricoverato in ospedale all’inizio di gennaio. Poter rientrare a casa il 18 gennaio gli ha donato un’ultima gioia e, al suo ritorno in mezzo ai fratelli, si è tranquillamente addormentato la mattina successiva.
Nato a Lione, fece gli studi secondari a Grenoble, poi gli studi di teologia alla facoltà protestante di Montpellier. Venne consacrato pastore nella Chiesa Riformata di Francia nel 1952 ad Alger ed incaricato di una parrocchia in Algeria. Divenuto poi fratello della comunità di Taizé, rimase per un periodo di tempo in Algeria dove a quel tempo si era stabilita una piccola fraternità di fratelli. Acquisì una buona conoscenza dell’Islam. Ha poi vissuto con dei fratelli in Costa d’Avorio ed in Niger, poi ha trascorso il resto della sua vita a Taizé.
Artista, lavorò nell’atelier di smalti della comunità e, col trascorrere degli anni, ha creato oggetti molto belli. Uomo di grande cultura, era poeta e, a questo titolo, ha collaborato alla raccolta di cantici del protestantesimo francese Nos cœurs te chantant. Ha pubblicato parecchie opere di poesie: L’avant-saison, Le rempart des îles, Lente remontée depuis les rivages, Les sentiers du monde, Les amis essentiels, Mémoire du silence, Poésie nomade, Ciel sans nombre, Vol irrévocable, Quarante-quatre sonnets approximatifs.
Ecco due dei suoi poemi:
Memento
Par les soirs tièdes de luzerne
et les matins de brume basse
quand l’espoir voit ternir ses fleurs
De ceux d’ici de ceux d’ailleurs
sous les cieux ivres de grillons
Souviens-toi de tous ô Seigneur
Et nous-mêmes cherchant ta trace
près du revers bleu des sillons
Engrange-nous dans Ta mémoire
Psaume
Heureux celui qui est apaisé
en touchant l’écorce d’un arbre
Il entend l’écho des consonnes
égrenées au cloître du vent
Il goûtera jusque dans la vieillesse
Les splendeurs de son enfance :
Le goût acidulé du blé en herbe
La pluie à l’odeur de craie
La béatitude est pour lui
dans la chair des humbles choses
le clin d’œil du paradis
s’inscrit au creux des ravines