I fratelli della comunità di Taizé vivono unicamente del loro lavoro. Non accettano alcuna donazione. Non accettano nemmeno per sé stessi le eredità personali: la comunità ne fa dono ai più poveri.
La comunità sostiene persone in difficoltà nei vari continenti, tra gli altri anche bambini indigenti o malati…
Inoltre, si fa carico di aiutare anche alcuni giovani a Taizé o agli incontri europei, latinoamericani, africani o asiatici: tanti ragazzi non possono contribuire alle spese del loro soggiorno, o del viaggio, perché vengono da paesi lontani… Attraverso l’Operazione Speranza è possibile, a quanti lo desiderano, contribuire a questo mutuo soccorso.
Durante l’incontro europeo che ha riunito 40.000 giovani à Bruxelles alla fine dell’anno 2008, frère Alois ha annunciato che, in risposta al bisogno dei cristiani cinesi, la comunità di Taizé faceva stampare in Cina un milione di Bibbie: 200.000 Bibbie complete e 800.000 testi del Nuovo Testamento più i Salmi.
L’Operazion Speranza di Taizé copre il costo di stampare le Bibbie, mentre una parte della carta è donata dall’Alleanza Biblica.
La stampa di questa edizione, secondo la traduzione francescana «studium biblicum», è fatta a Nanjing. Da là, i libri sono distribuiti nel paese attraverso tappe successive, durante tutto il 2009.
Nello stesso anno, la comunità di Taizé sostiene pure il lavoro biblico della Chiesa protestante in Cina.
Alcuni esempi di impegni recenti dell’Operazione Speranza
Cina: più grande bufera di neve da un secolo
Nel 2008, oltre una dozzina di province del sud della Cina sono state colpite dalla più grande bufera di neve da un secolo a questa parte. Questa bufera è stata seguita da un lungo periodo di gelo. Due organizzazioni cinesi, Jinde Charities, della Chiesa cattolica, con sede a Shijiazhuang e Amity Foundation, delle Chiese protestanti, a Nanjing, si sono impegnate in operazioni di soccorso. Taizé le ha contattate a metà febbraio. Poiché dei fratelli della comunità le hanno visitate nel 2006, si è stabilita rapidamente una collaborazione con esse. Prima di Pasqua, con la Caritas tedesca, Operazione Speranza, colletta di Taizé, ha sostenuto il lavoro di aiuto di Jinde Charities nella provincia del Guizhou, che era coordinato dal Vescovo del luogo e finanziato anche da donazioni locali e fondi propri di Jinde. Seguendo i suggerimenti dei sinistrati stessi, l’equipe di soccorso di Jinde ha portato un aiuto urgente a 10.000 persone che vivono in tre villaggi isolati dove non era pervenuto nessun soccorso dall’esterno. Questo aiuto comportava del cibo, sementi e concime per ripiantare coltivazioni adatte, del materiale per la riparazione e la ricostruzione delle case danneggiate o distrutte.
L’altro obiettivo di Operazione Speranza era la città di Changde nella provincia del Hunan. Con la mediazione di Amity Foundation, la più importante ONG cristiana in Cina, e del Consiglio cristiano del Hunan, l’aiuto di Taizé ha permesso a delle famiglie, le cui case erano crollate sotto il peso della neve, di costruire alloggi sostitutivi molto semplici.
Mille tonnellate di farina in Corea del Nord
A fine febbraio-inizio marzo 2007, con l’Operazione Speranza, la comunità ha inviato mille tonnellate di farina di grano (40 000 sacchi da 25 kg) in Corea del Nord: un aiuto umanitario per quanti mancano di cibo. Un fratello della comunità, originario della Corea del Sud, ha accompagnato di persona questa spedizione ed ha assistito alla distribuzione della farina alle vittime dell’inondazione nelle regioni più colpite: Sinyang, Yangdok e Songchon, nella provincia del Pyongan Meridionale. Si è trattato di una delle peggiori inondazioni dai tempi della Guerra in Corea. La popolazione ne soffre ancora le conseguenze. Il cibo è stato distribuito alle persone più vulnerabili: donne incinte, madri in allattamento, bambini piccoli, anziani.
Nel 1998 e nel 1999 la comunità aveva già inviato in Corea del Nord più di mille tonnellate di mais per la popolazione che soffriva dopo un periodo di diversi anni di siccità e inondazioni. Da allora, tutti gli anni è stato possibile esprimere un segno di solidarietà inviando un aiuto umanitario: latte e biberon per i neonati, attrezzature mediche e farmaci essenziali. Nel 2007 e 2009 la comunità ha anche invitato quattro medici dell’Ospedale della Croce Rossa della Corea del Nord per uno stage di un anno in Francia.
Sostegno degli orfani dell’AIDS in Etiopia
L’Operazione Speranza continua ad aiutare, da più di quindici anni, delle religiose in Etiopia che, ad Addis-Abeba, si occupano di bambini rimasti orfani a causa dell’AIDS e di famiglie colpite dalla lebbra.
Aiuto alle vittime del tifone nelle Filippine
Il 30 novembre 2006, il tifone Reming (Durian), con una furia incredibile, ha colpito le Filippine. Piogge torrenziali e un’inondazione hanno devastato diverse località nella regione di Bicol, sull’isola di Luzon, e in modo particolare nella provincia di Albay e nel suo capoluogo Legazpi. La comunità è stata avvertita direttamente perché dei giovani di questa regione avevano soggiornato a Taizé. L’Operazione Speranza ha portato un aiuto per ricostruire case…
Pozzi nel Burkina Faso
In questo paese del Sahel, dove la stagione secca dura ininterrottamente per nove mesi, la popolazione si serve di pozzi a cielo aperto che sono spesso prosciugati e le donne sono costrette ad utilizzare l’acqua malsana raccolta in bacini artificiali durante la stagione delle piogge. Esse devono percorrere a volte dieci chilometri per trovare l’acqua, e i pochi pozzi esistenti divengono motivo di conflitto a causa delle lunghe attese e della rarità dell’acqua. L’Operazione Speranza dà un aiuto concreto per la perforazione dei pozzi e l’installazione di pompe: i pozzi sono indispensabili per l’alimentazione umana e la prevenzione delle malattie.
Un prete italiano che segue i progetti scrive: «Con i buoni raccolti del 2008 grazie a una buona stagione di piogge, la carestia sembra allontanarsi un po’. Tutto il contrario del 2007 che ha visto piogge molto irregolari e allo stesso tempo inondazioni. Abbiamo avuto la possibilità di continuare la nostra operazione “Acqua per il Sahel” e voi ci avete dato un bel colpo di mano. Abbiamo potuto trasformare il vostro prezioso aiuto in cinque trivellazioni munite di pompe. Ciò vuol dire: acqua potabile per altrettanti villaggi. Inoltre ogni giorno abbiamo potuto fornire latte fresco per i denutriti dell’ospedale di Nanoro. A causa della crisi alimentare mondiale che si è aggiunta alla mancanza di raccolti del 2007, i bambini denutriti erano numerosi…»
Aiuti dopo il terremoto in Indonesia
Il 27 maggio 2006 un devastante terremoto ha colpito la città di Yogyakarta e la sua regione, sull’isola indonesiana di Giava. L’epicentro si trovava nel quartiere di Bantul, alla periferia della città. I morti sono stati seimila, quattromila solo in città. Numerose case, scuole e cliniche sono state distrutte. Attraverso le comunità cristiane, l’Operazione Speranza ha portato aiuto alle persone colpite da questa grave calamità. Tra esse anche alcune famiglie di giovani venuti a Taizé.
Solidarietà dopo le calamità naturali in Bolivia
Nel 2007 diversi stati della Bolivia sono stati interessati da inondazioni. La peggiore è avvenuta nello stato di Beni. L’Operazione Speranza ha contribuito ad acquistare alimenti per alcune famiglie della regione di Trinidad che hanno perso le loro abitazioni e ora vivono nei campi.
Mentre, nella piana di Bolivia, il problema è stato quello delle piogge, in montagna è stato il contrario: l’altopiano ha subito un’estrema siccità. L’Operazione Speranza è dunque intervenuta in soccorso alle famiglie della campagna intorno ad El Alto che avevano bisogno di attrezzi per lavorare la terra ed anche sementi.
Alcune scuole in Bangladesh
Dal 2008 Operazione Speranza sostiene alcune scuole a Mymensingh, in Bangladesh. In totale 1500 bambini frequentano queste scuole. Esse sono anche luoghi in cui giovani insegnanti musulmani, indù e cristiani imparano a lavorare insieme. Costoro sono tutti studenti che devono lavorare per pagarsi gli studi. Questi studenti hanno capito che, se desiderano ottenere un aiuto per se stessi, è importante che anche loro diano qualcosa. Danno una parte del loro tempo per animare scuole per bambini poveri. Essere al servizio dei poveri rafforza la sensazione di essere parte di un’unica famiglia umana.
Un luogo d’accoglienza per i malati in Cambogia
Dal gennaio 2008, l’Operazione Speranza sostiene un centro d’accoglienza per malati fondato dalla parrocchia del Bambino Gesù a Boeng Tumpun, in Cambogia. Per rispondere ai bisogni dei contadini poveri che provengono da diverse province del paese, la parrocchia ha lanciato il progetto che garantisce la dignità di persone malate e fornisce loro le cure necessarie. La vicinanza alla capitale, Phnom Penh, facilita l’accesso agli ospedali in caso di necessità. I donativi permettono di partecipare ai costi del ricovero, ma anche di finanziare il centro stesso, tanto per la remunerazione del personale quanto per il funzionamento dei locali, le spese dell’accoglienza e dei medicinali.
Operazione Speranza
È possibile a ciascuno contribuire a questo mutuo soccorso:
ITALIA:
Per il momento mandare al conto in FRANCIA :
La Banque Postale: "Opération Espérance"
IBAN: FR53 2004 1010 0701 1712 1D03 855
BIC: PSSTFRPPLYO
oppure:
Banque Société Générale, Cluny: "Opération Espérance"
IBAN: FR76 30003 01212 00037260029 02
BIC SWIFT: SOGEFRPP
SVIZZERA: Opération Espérance, CCP 10 579 8