Domenica 27/12 : Giorno di accoglienza per i volontari
I volontari sono arrivati domenica, due giorni prima degli altri partecipanti. Si stanno preparando ad accogliere quelli che arriveranno martedì.
Katharina (Austria)
Quando sono arrivato questa mattina, non sapevo cosa aspettarmi, perché non ero mai stata prima in Polonia. Ma poi ho incontrato alcuni amici alla stazione e ho visto un sacco di vecchi amici di Taizé nell’edificio principale, mi sono sentita accolta e completamente a casa. E poi dopo un pasto comune e una preghiera, ho capito perché sono venuta. La famiglia che ci ospita è stata molto amichevole e accogliente, anche se la conversazione è stata molto divertente e principalmente con i gesti. Fino ad ora è tutto perfetto e attendo con impazienza i prossimi giorni!

Whilssy (Filippine)
È la prima volta che partecipo ad un incontro europeo e sono davvero felice di essere qui. Ieri, quando sono arrivato, la prima cosa che mi ha colpito di più è il numero di chiese qui in Polonia. Ho partecipato alla Messa in una chiesa domenicana e sono rimasto davvero impressionato dai partecipanti. Tutti partecipavano alle risposte e ai canti di lode. È davvero un segno della fede del popolo polacco.
Lunedi 28/12: I volontari lavorano per preparare l’accoglienza dei giovani
Alcune centinaia di volontari sono stati tutta la giornata di lunedì al lavoro, divisi in diversi gruppi. C’è molto da fare dal momento che, da martedì mattina, gruppi di giovani di tutta Europa raggiungeranno Poznań.
Krzysztof (Polonia)
Presso la parrocchia di San Wojtek a Poznan, ieri abbiamo accolto un gruppo di giovani volontari venuti due giorni prima per aiutare. Abbiamo cercato di accogliere calorosamente i nostri giovani, preparando un pasto caldo e anche qualche dolce polacco. Poi ogni famiglia è venuta a cercare i propri volontari per portarli a casa. E infine è arrivato l’ultimo pellegrino … da Singapore.

Claire (Francia)
Dopo il risveglio sotto la neve e la prima colazione secondo la moda locale (tè, carni e ogni genere di formaggi), ho completato il mio primo lavoro. Ho fatto qualche giro in macchina a Poznań. Dovevo trovare il modo di andare nei diversi luoghi di accoglienza per depositare le buste piene delle liste dei partecipanti. Tra sensi vietati e rotatorie, non è stato facile … Per fortuna, ci sono i momenti di preghiera, isole di stabilità per noi, i volontari dell’accoglienza in subbuglio: domani è il nostro grande giorno!
Anton (Germania)
Sulla strada verso la famiglia che mi accoglie, nei padiglioni espositivi di Poznań ho già riconosciuto un certo numero di giovani che parteciperanno anche loro all’incontro europeo. Li riconosco dai loro canti, dai loro bagagli e dalla gioia nei loro volti. Entrando nei padiglioni, riesco a malapena a fare due metri senza salutare degli amici. Nelle ultime settimane, alle molte scettiche domande "Vai da solo all’incontro a Poznań? " ho sempre risposto: "Tu non sei mai solo a un incontro europeo! "

Adriana (Portogallo)
Dopo due giorni a Poznan, ho già vissuto tanto: ho incontrato tanta gente, ho fatto nuovi amici … La cosa più importante che ho capito qui è che non sono mai sola. Come potrei essere sola? Mi basta guardarmi intorno e c’è sempre qualcuno che mi cerca! Ho anche imparare ad essere tollerante, a fidarmi degli altri: ognuno di noi ha una sua opinione, un suo punto di vista e dei sentimenti. È questo che ci insegna l’accoglienza delle famiglie polacche: ieri, quando siamo arrivati, la nostra famiglia ci ha affidato le chiavi della sua casa. Così, questo incontro è diventato per noi un vero pellegrinaggio di fiducia.

Martedì 29/12: l’incontro di Poznan è iniziato!
Oggi, martedì, migliaia di giovani da tutta Europa sono accorsi a Poznan, tutti accolti dalle famiglie della città e della regione.
Etienne (Francia)
Che gran giorno per tutti i gruppi di permanenti arrivati a Poznan a metà settembre! Questa mattina siamo stati tutti contenti di ricevere notizie da tutte le parrocchie che abbiamo visitato e preparato per diverse settimane per questo giorno d’accoglienza. La gioia e l’entusiasmo si sentono nelle voci, malgrado la fatica di accogliere a volte più di 200 persone. “Quattro portoghesi sono arrivati”. "Abbiamo accolto 34 persone!” "L’autobus ha portato 25 persone: il tè e i dolci sono pronti!" "Il primo gruppo è partito verso le famiglie, quando arriva il prossimo?" I telefoni non smettono di squillare. L’incontro europeo tanto atteso inizia!
Chiara (Italia)
Sembra che i polacchi ci abbiano davvero attesi … e adesso ci accolgono così gentilmente, la loro attenzione è toccante. Andando verso il centro, in tram, qualcuno ci ha chiesto da dove veniamo e ha cominciato a spiegarci la città e la sua storia. Era chiaro che era felice di vedere la città piena di tante persone di paesi e lingue diverse. Molti per la strada, ci chiedono se siamo lì per l’incontro. Questa mattina ci siamo dovuti alzare presto per accogliere gli italiani e albanesi. Alla scuola dove abbiamo lavorato, ci avevano spontaneamente preparato un pranzo caldo. Questa accoglienza è incredibile!
Claudio (Cile)
Venire dal Cile, e partecipare ad un incontro in cui i confini non esistono, e dove l’amore prende sempre più spazio è una grazia che Dio mi offre in dono. La sensazione di essere accolto da una famiglia piena di amore e di attenzione per me è un incontro profondo con Gesù. L’espressione più bella di Cristo, il linguaggio del cuore, è presente in ogni membro della famiglia polacca che mi ha accolto con tanto entusiasmo e gioia.
Antoinette (Svizzera)
Sono venuta con il gruppo di preparazione, d’improvviso sono là già da due giorni, presso una signora che parla solo polacco. Il momento più divertente è quello del risveglio, perché non si sa mai cosa succederà. Questa mattina abbiamo fatto colazione alle 5 del mattino per poter accogliere i francesi: la signora ci ha servito salsicce con la senape e il ketchup… Il contrasto delle culture! Al nostro arrivo dovevamo arrivare a Poznań alle 7,30, ma quando ci siamo svegliati e abbiamo guardato fuori dalla finestra la città sembrava Berlino… ed arrivati alla stazione eravamo effettivamente a Berlino! Il treno aveva preso 3 ore di ritardo. Che cosa succederà domani?

Vinod (India)
Questa è la prima volta che partecipo a questi incontri europei e sono molto felice. Vengo da un paese lontano, l’India, ma dopo il mio arrivo e l’incontro con la gente della parrocchia, non mi sono più sentito solo. L’accoglienza dei giovani è particolarmente buona e calorosa. La mia famiglia mi ha accolto con un grande sorriso e molte pietanze. Questo incontro dimostra che siamo Uno in Cristo e ci dà l’opportunità di incontrarsi e pregare insieme.
Marika (Lettonia)
Sono lieta di partecipare all’incontro con i miei amici – ci uniscono la gioia condivisa ed il tempo passato insieme! Lavoriamo nel team della chiesa, che inizia il suo lavoro questa sera. Quello che avevamo sentito sull’ospitalità del popolo polacco si è rivelato vero: all’accoglienza ci attendevano tè e dolci, poi due ragazzi ci hanno accompagnati alla nostra famiglia. Tornata in Lettonia, voglio condividere con quelli intorno a me queste scoperte… e questa straordinaria ospitalità.
Francesco (Italia)
Questo è il mio sesto incontro europeo, ma questa volta sono volontario. Così ho potuto vedere l’organizzazione in preparazione dell’incontro. Momenti come il lavoro, i pasti, le preghiere con tutti i giovani di tutti i paesi mi danno la forza di vivere ogni giorno come un dono di Dio. Durante questo incontro, ho scoperto la vita insieme, come una grande famiglia, nel rispetto degli uni per gli altri.

Fabienne (France)
Dopo una sveglia molto presto, siamo arrivati nel freddo alla scuola in cui oggi dovevamo accogliere i bus francesi . Occorreva prima trovare dove avevano parcheggiato… e non è stato facile, perché eravamo andati sul lato dei bus lituani! Maria, la responsabile polacca, arriva e ci guida fino ai giovani che hanno condotto gli autobus al parcheggio. L’attesa inizia, sette autobus arrivano contemporaneamente alle 8 e poi uno o due ogni mezz’ora. Abbiamo visto l’ultimo a arrivare alle 14, tanto atteso.
Valentina (Croazia)
Oggi, quando ho preso la mappa della città per trovare la strada fino alla parrocchia e ho cominciato a camminare, un uomo che puliva la strada mi ha offerto il suo aiuto. Non sembrava molto sicuro, perché parlava solo polacco, ma ho deciso di seguire le sue istruzioni. Diverse persone mi hanno ancora avvicinata per orientarmi. Erano tutti molto pronti a volermi aiutare, ma ognuno aveva la sua teoria… Finalmente ho trovato la mia parrocchia, dove sono stata accolta da molti volti sorridenti, alcuni bambini ci hanno scattato delle foto quando siamo arrivati all’accoglienza!
Lena e Georg (Germania)
Arrivando la domenica, abbiamo avuto la responsabilità di accogliere oggi tedeschi. È stato il posto migliore per trovare dei giovani conosciuti a Taizé o altrove. Sorprendentemente, abbiamo visto come la città era ormai piena di giovani di tutta Europa. Come giovani tedeschi, anche noi ci rallegriamo di poter imparare a conoscere i nostri vicini di casa nel vicino ma sconosciuto Est.
Mercoledì 30/12: L’incontro di Poznań è in pieno svolgimento
La prima notte nelle famiglie, le preghiere del mattino e i piccoli gruppi di condivisione nelle parrocchie, durante il secondo giorno dell’incontro tutti i partecipanti hanno iniziato a seguire il programma.
Jan (Polonia)
Nella nostra parrocchia a Poznań, abbiamo avuto la nostra prima preghiera questa mattina con i giovani che abbiamo accolto. La chiesa era piena di gente, e piena di gioia! Ci siamo divisi in piccoli gruppi e fatto condivisione sulla domanda della "sete" nella nostra vita. Poi abbiamo visitato un orfanotrofio per scoprire un segno di speranza. Molti sono rimasti impressionati dal clima del luogo, tanto che non sapevano cosa dire dopo la visita. E mentre ce ne stavamo andando, abbiamo scoperto che la neve aveva cominciato a cadere!
Nicolas (Francia)
Come descrivere la gratitudine dei polacchi per il nostro arrivo? Ieri sera una ventina di noi stavano tornando in tram, dopo aver trascorso la giornata accogliendo i francesi. Daga, la ragazza polacca che aveva coordinato questa accoglienza, ha tirato fuori un piccolo taccuino e cominciato a scrivere una parola di ringraziamento per i suoi vicini, tenendosi in equilibrio sul sedile del tram … e, infine, entro la fine del viaggio, ogni volontario francese presente sul tram ha avuto il suo piccolo biglietto di ringraziamento, scritto a mano da Daga che aveva trascorso la giornata coordinando tutto …
Zosia (Inghilterra)
Sono stata accolta in modo meraviglioso a Poznan, con così tante persone da incontrare. Il workshop a cui ho partecipato è stato molto divertente, ho scoperto il folklore polacco, canti e danze, eseguite da un gruppo di ballerini polacchi. Ho anche ballato! L’ospitalità della mia parrocchia è stata incomparabile con deliziose torte, tè e infiniti sorrisi. Abbiamo anche sperimentato il magnifico clima inglese di Poznan: fa freddo e nevica!
Igor (Italia)
Con altri volontari che hanno aiutato nella preparazione da metà settembre oggi abbiamo visitato alcune delle nostre parrocchie, per incoraggiare e sostenere i gruppi. Dopo la preghiera del mattino, i giovani sono stati suddivisi in piccoli gruppi per condividere sulla Lettera dalla Cina. In varie parrocchie, il team di preparazione ha proposto delle visite ad alcuni luoghi di speranza e delle testimonianze di quelli che sono coinvolti nella società locale. Circa alle 11, nelle parrocchie del centro della città, i giovani hanno cominciato a muoversi verso le sale espositive per i pasti e la preghiera. I gruppi di preparazione sono stati divisi tra coloro che sono andati con i pellegrini al luogo della preghiera comune e quelli sono rimasti nella sala parrocchiale a riordinare il posto e renderlo accogliente per il giorno successivo.
Yuliya (Ucraina)
Incontrare dei giovani esausti che trasportano i loro bagagli, sorridergli all’entrata dell’accoglienza di ucraini e bielorussi, spiegare loro come raggiungere la parrocchia mi ha dato una gioia incredibile. Facevano domande, sembravano un po’ persi, ma i loro occhi erano affamati di questa nuova esperienza di un incontro di Taizé. Sono così felici di partire per le parrocchie, impazienti di sapere cosa li attende. Questi giovani stanno iniziando il loro pellegrinaggio di fiducia proprio di fronte a me e questo mi riempie di gioia.
Magalie (Francia)
"Per cercare la riconciliazione, dobbiamo ignorare gli errori del passato, le sofferenze e i maltrattamenti inflitti, per poter andare avanti?" Questa era la domanda di un partecipante ad un workshop sulla riconciliazione. Sia l’argomento che la domanda erano difficili, così come lo è stata la risposta che ha seguito: "La riconciliazione non dipende dal dimenticare! La necessità di ricordare a volte è troppo pesante da sostenere per alcune persone, ed è nostro dovere aiutarle".

Rajesh (India)
Vengo dall’India, ed è ovviamente il mio primo incontro europeo. Ho visto molti giovani provenienti da tutto il mondo, riuniti come una famiglia a Poznań. Sono felice di condividere ciò in questo incontro. Penso che questi giovani della nostra generazione, tutti riuniti nella fede, nella speranza e nella gioia per condividere l’amore di Cristo, siano un esempio per aiutare le giovani generazioni a crescere nella fede in Cristo. In questo modo io stesso ho scoperto la mia vita la fede, la gioia e la pace della mente, qualcosa che non avevo mai trovato prima di oggi.
Estelle (Francia)
Seduti in cerchio, italiani, serbi, tedeschi, polacchi, e francesi, tutti di fronte alla moltitudine di desideri dentro di noi. Come ordinarli, definire le priorità? Il primo incontro, la prima cauta condivisione, poi la gente inizia a parlare. Sentiamo questa fiducia in Dio che ci unisce. L’annuncio del compleanno di un serbo rilassa l’atmosfera. Il giovane, felice per la nostra discussione, ha detto a tutti come sarebbe felice di accoglierli, per aiutarli a conoscere il suo paese e i suoi costumi. Ci conosciamo a vicenda solo da un’ora: la gioia di una semplice condivisione.
Adriana (Portogallo)
Ieri è stata una giornata importante per tutti … è stato il giorno dell’accoglienza! Tutti dovevano alzarsi presto! Era un problema? Non per me … è stato un piacere. I portoghesi sono tra quelli che avevano il viaggio più lungo per fare di venire qui. Tuttavia, quando li abbiamo accolti con grandi sorrisi, nessuno sembrava stanco! Erano così felici di continuare il pellegrinaggio di fiducia. Questa mattina, un nuovo momento forte … gli incontri in ogni parrocchia! Mi mancano le parole per descrivere l’ospitalità della mia parrocchia. Sono tutti molto gentili con noi.

Nicolas (Francia)
Alle 20:45 ieri sera, il treno per Czempin ha lasciato Poznań. Dopo una audace corsa siamo saltati in extremis sulla macchina già in movimento. Siamo compressi come sardine ripiene tra i dieci suore. I loro sguardi timidi sono liberati e trasformati in un sorriso quando sentono il nostro accento polacco. Io e il mio amico iniziamo a cantare. E poi una delle sorelle sorprende il pubblico cantando "Aux Champs Elysées". L’intera vettura si unisce. Quando l’esecuzione è finita, la risata conseguente risuona in mezzo alla confusione generale. Il mio amico poi sbotta "Vi impacchettiamo e vi riportiamo a Parigi!" Questa mattina, sul treno per Poznań, per caso o la provvidenza, nel nostro vagone salgono le suore. Insieme, abbiamo poi naturalmente continuato la nostra esplorazione del repertorio musicale francese.
Lena e Georg (Germania)
Oggi abbiamo avuto il nostro primo gruppo di condivisione. C’era un’atmosfera molto "internazionale" in quanto vi erano partecipanti provenienti da otto paesi diversi. Insieme abbiamo letto l’inizio della Lettera dalla Cina e, ispirati dal pensiero di frère Alois, abbiamo parlato del nostro desiderio di Dio e del nostro modo personale di pregare e di seguire Gesù. Nonostante le differenze di origini e di culture, ci si è presto resi conto che condividevamo le stesse esperienze e le stesse difficoltà.
Myriam (Francia)
Ho frequentato il workshop "Come condividere la nostra fede con gli altri oggi?" La parola "missione" è una parola che può fare paura. Non per questi giovani studenti di Poznań. Si incontrano regolarmente, pregano per i missionari, e si incontrano con loro, guidando i programmi nelle loro parrocchie. Hanno anche fatto l’esperienza di essere missionari, andando a Capo Verde, per esempio. Questi studenti porteranno il messaggio dell’amore di Dio alle persone che più sono nel bisogno.
Giovedi 31/12: L’anno prossimo a Rotterdam!
L’ultimo giorno dell’anno, il programma dell’incontro ha offerto ai giovani partecipanti e a quelli della città un gran numero di workshop. In serata, frère Alois ha annunciato le prossime tappe del pellegrinaggio di fiducia sulla terra, prima che tutti si riunissero per una veglia di preghiera e per la "festa dei popoli" nelle parrocchie.
Eveline (Paesi Bassi)
Sono stata molto felice di essere presente stasera a Poznań, quando frère Alois ha annunciato che il prossimo incontro europeo si terrà nei Paesi Bassi. Per me, gli incontri sono un segno di speranza: vedere così tanti giovani in cerca di qualcosa di più della ricchezza materiale, sia per arricchire il loro cuore che il cuore degli altri. Sono molto felice che, il prossimo anno, giovani da tutta Europa verranno nel nostro paese per essere portatori di fiducia, per condividere questa speranza e peri continuare a costruire la fiducia tra i diversi paesi, i loro abitanti … e Dio
Yulia (Ucraina)
Lavorare al punto informazioni può sembrare faticoso e stressante. Qualcuno non sa più come trovare la strada per la sua parrocchia, o ha perso i documenti. Le domande sono numerose, spesso non abbiamo subito la risposta. Alcuni a volte sembrano a disagio, ma sono convinti che li possiamo aiutare. Noi cerchiamo di aiutare tutti per quanto possiamo, e siamo grati per l’esempio che ci danno.
Wojtek (Polonia)
Durante il nostro viaggio verso Poznan, abbiamo guardato il film "Buon Natale", sui soldati che hanno combattuto durante la prima guerra mondiale, e hanno passato la vigilia di Natale nelle trincee. In entrambi i campi, hanno deciso quella notte di porre fine ai combattimenti e di fare di questa notte un momento di pace condivisa. Mi sono reso conto che questo è stato anche motivo per cui sono venuto a Poznań: per costruire la pace tra le nazioni e incontrarsi e pregare insieme.

Nicolas (Francia)
Testimonianza toccante questa mattina a Czempin. Dopo una lunga discesa agli inferi, annegato nei meandri dell’alcolismo, il parrocchiano che sta davanti a noi è un uomo nuovo da quando ha trovato Dio. "Sono in pace" dice dignitoso e sereno accanto alla croce di Taizé. Questo cinquantenne dallo sguardo di bambino, liberato dal giogo dell’alcol, dona ora il suo tempo nel gruppo degli alcolisti anonimi della città. Brividi e occhi umidi erano visibili sui volti del pubblico che ha applaudito in standing ovation il percorso ammirevole di quest’uomo risorto. È grande la gioia di condividere con lui questa sera la messa della vigilia!
Zosia (Inghilterra)
Quest’anno ho aiutato a preparare la chiesa per la preghiera della sera: accendo le candele e chiedo di smettere di scattare foto. Posso così aiutare quelli che hanno fatto tanto per organizzare questo incontro. Sono sempre stupita di vedere come sta andando tutto bene. Attendo con ansia la festa dei popoli stasera, abbiamo preparato una sorpresa per la nostra parrocchia. Prima di questo, mi auguro che saremo particolarmente numerosi durante la veglia di preghiera per la pace, che è più importante.
Martti (Finlandia)
Incontrare migliaia di giovani venuti per partecipare al pellegrinaggio di fiducia a Poznań è stata un’esperienza impressionante. I canti di Taizé, che si imparano facilmente, diventano un modo efficace per pregare e ci guidano verso la pace interiore, dove è possibile ascoltare Dio. Abbiamo avuto molte discussioni interessanti con i giovani di lingue e culture diverse, e abbiamo anche scoperto tutto quello che abbiamo in comune, in Cristo. Durante il nostro soggiorno, il nostro gruppo di nove giovani ha infine potuto fare l’esperienza dell’ospitalità polacca.
Myriam (Francia)
Ho partecipato questo pomeriggio al workshop presso la comunità di Barka, presente a Poznań. Mi ha molto toccato la sincerità dello scopo della fondatrice. Ha abbandonato tutto per fondare, con la sua famiglia, una comunità in cui dare una seconda possibilità alle persone completamente perse, che coraggio! Sono rimasto impressionata da quello che ha realizzato Barka in Polonia, consentendo a ciascun membro di assumersi responsabilità per gli altri.

Anton (Germania)
Oggi sono andato ad un workshop sui cristiani e la loro vita in Cina. Due fratelli di Taizé, che hanno visitato il paese in autunno, hanno parlato delle loro esperienze e del cristianesimo in Cina. Così ho trovato uno dei significati degli Incontri Europei dei giovani: conoscere altri cristiani, aprire la mente e sentire l’unità tra di noi mediante la fede in Dio.
Venerdì 1 gennaio: «sempre sulla strada, mai sradicata!»
Questa dichiarazione di una santa polacca, Urszula Ledochowska, è stata citata da fr. Alois nella sua ultima meditazione serale del 1 gennaio. Per i partecipanti, la giornata è stata caratterizzata da un pranzo in famiglia e dagli incontri per nazioni.
Luc (Francia)
La sera del 31, avevamo pensato di mangiare durante la festa delle nazioni, ma poco prima di lasciare la famiglia, abbiamo scoperto che ci avevano preparato da mangiare. Che gioia cambiare i nostri piani e condividere dei momenti di amicizia con quelli che ci avevano accolto. Siamo consapevoli che la fiducia del «pellegrinaggio di fiducia" è anche la fiducia in Dio ci conduce dove non ci aspettiamo… per la nostra felicità.
Gabriela (Messico)
Dopo aver passato questi giorni in una famiglia, sento una grande gratitudine. Arrivata in un paese straniero, senza parlare la lingua, apparentemente mi ero messa in una posizione vulnerabile… Eppure, ho trovato una famiglia che ha aperto le porte della sua casa. Conserverò per molto tempo questo ricordo pieno di speranza.
Nastya (Russia)
L’accoglienza nella parrocchia è il ricordo più bello che mi resta dell’incontro. Dopo le preghiere della sera e il viaggio di ritorno dal luogo della preghiera comune, ho potuto sperimentare la calda accoglienza nella nostra parrocchia. Abbiamo potuto vedere come i giovani di Poznań ci avevamo aspettato per lungo tempo e anche come si erano preparati. Ci hanno spiegato il programma con grande cura e ci hanno dato tutte le informazioni importanti. E, naturalmente, ci attendeva spesso tè caldo e specialità polacche.
Tobias (Germania)
Come coordinatore del team della circolazione durante la distribuzione del cibo, sono rimasto impressionato da questo lavoro. Il primo giorno, vedendo il numero di giovani in questa gruppo, mi sono un po’ preoccupato perché mi chiedevo come motivarli. Giorno dopo giorno, ho notato che le mie preoccupazioni sul modo migliore di fare il nostro lavoro non erano necessarie: ognuno ha cercato di creare una buona atmosfera nel gruppo, anche senza avere la possibilità di conoscersi.
Julien (Francia)
Per celebrare l’anno nuovo, sono stato invitato a condividere un pasto con una vecchia signora. È stato bellissimo vedere la sua fiducia, perché accoglieva alla sua tavola dei giovani che non conosceva. Parlava solo polacco, ma un altro giovane ci ha aiutato a tradurre. In effetti, il suo sorriso e la sua fiducia consentivano già una bella conversazione! E lei era molto felice di condividere questi momenti con noi. Per quanto mi riguarda, mi ha aiutato a capire il significato del pellegrinaggio di fiducia.
Adriana (Argentina)
Ho avuto la possibilità di preparare la strada per i giovani partecipanti all’incontro europeo, arrivando a metà settembre a Poznan. Visitando le parrocchie, negli ultimi giorni, ho potuto vedere i gruppi di preparazione preparare, ad esempio, la festa delle nazioni della sera della vigilia di capodanno. I loro volti brillavano di gioia, qualcuno esprimeva anche un po’ di stanchezza, ma il sorriso è rimasto come un segno della presenza del Signore.
Sabato, 2 gennaio: l’ora della partenza è arrivata
Dopo una preghiera finale nelle parrocchie che li accoglievano, i giovani e le famiglie si sono salutati questa mattina. Poi gli autobus sono ripartiti per tutta l’Europa, lasciando la città di Poznan tutta bianca della neve che è caduta nei giorni scorsi.
Bernard (Germania)
Questa mattina dopo la colazione, la famiglia che mi ha accolto mi ha accompagnato per l’ultima preghiera del mattino nella parrocchia. Ho ricevuto moltissimo durante questo soggiorno a Poznan: un caloroso benvenuto, una famiglia meravigliosa che era un’isola di quiete nel corso di un incontro molto frenetico e anche una panoramica dei prodotti alimentari polacchi! Inoltre hanno voluto darmi un dono d’addio, che mi porterò a casa insieme con un sacco di nuove impressioni e bei ricordi.
Zeljka (Serbia)
Quello che mi porto da questi giorni è in primo luogo l’ospitalità di coloro che ci hanno accolti. Sono stati molto gentili, senza esitare di darci tutto quello di cui avevamo bisogno. E ora abbiamo nuovi amici, con la speranza che essi saranno in grado di farci visita la prossima volta
Julie, Justine, Beatrice, Antoine, Maxime, Emeric (Francia)
Questa mattina, lasciando la nostra parrocchia, i giovani che ci hanno accolto hanno formato una diga davanti al bus speciale che ci avrebbe riportato a Poznań … per tentare, con umorismo, di impedirci di partire! Quello che ci ha colpito è il numero di giovani coinvolti nella preparazione locale dell’incontro. Partiamo entro un’ora per Parigi, nutriti dai giovani e dal dinamismo della Chiesa in Polonia.

Lena e Georg (Germania)
Ieri, a pranzo dal 1° gennaio, siamo stati invitati da una signora anziana. Ci siamo chiesti come avremmo potuto comunicare con lei, perché non parlavamo per nulla polacco. È stata una sorpresa per noi vedere il numero di ospiti: aveva fatto venire dei membri della sua famiglia, e infine eravamo 14 persone di diversi paesi a condividere il pasto. Suo figlio parlava numerose lingue straniere,e non vi era alcuna difficoltà a farci comprendere. Questo pasto, delizioso, sarà probabilmente uno dei ricordi più belli dell’incontro. Ora speriamo di continuare il nostro pellegrinaggio di fiducia personale, tornati a casa. Questi giorni qui a Poznań sono stati una grande conferma della nostra ricerca di Dio.
Zosia (Inghilterra)
Mi mancano gli aggettivi per descrivere quello che ho sperimentato in questi giorni! È stato tutto molto speciale … La veglia di preghiera per la pace, seguita dalla festa delle nazioni, è stato un ottimo modo per iniziare un nuovo decennio. La mia famiglia ospitante si prendeva veramente molto cura di noi. Naturalmente, è triste dover già partire ma voglio soprattutto ringraziare tutti quelli che ci hanno accolto a Poznań. E mi auguro che quello che è successo qui sia una testimonianza per i nostri giorni.
Felicia (Germania)
Al termine dell’incontro, il ricordo più forte è forse la sera del 31 dicembre, iniziata alle 23 con una preghiera per la pace. Poi, per la festa delle nazioni, dei giovani, i parrocchiani e molte delle famiglie ospitanti si sono riuniti per cantare e ballare. La mattina del 1 gennaio, per l’Eucaristia, si sono riunite oltre 400 persone, giovani o meno giovani, da lontano … e naturalmente di Poznań. Otto sacerdoti hanno celebrato in diverse lingue: polacco, ungherese, spagnolo, inglese … In questa atmosfera molto accogliente, è apparso chiaro che questo è stato soprattutto una festa per lodare l’amore di Dio. Aver sperimentato questa comunione mi rende grata e mi dà speranza.