Testo biblico con commento

Queste meditazioni bibliche mensili sono proposte per sostenere una ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, anche nella vita quotidiana. Si tratta di prendere un’ora per leggere in silenzio il testo biblico suggerito, accompagnato dal breve commento e dalle domande. Ci si riunisce poi in piccoli gruppi, da 3 a 10 persone, a casa di uno dei partecipanti o in chiesa, per un breve scambio su ciò che ognuno ha scoperto, con eventualmente un momento di preghiera.

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2018

Ottobre

Isaia 55:1-3a: Venite all’acqua!
O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite,
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna.
(Isaia 55,1-3a)

In questo passo, un profeta parla al popolo di Israele durante un periodo difficile della sua storia. La nazione è stata distrutta, i capi deportati. Ma il profeta dice loro: "Nonostante le apparenze, Dio non vi ha dimenticato. Dio rimane con voi nel vostro esilio, vi aprirà un futuro nuovo e migliore. Quindi venite da lui e fidatevi di ciò che promette".

Molte persone considerano la religione principalmente come l’obbligo di fare qualcosa per Dio. La considerano come una lista di doveri da compiere. Ma la fede biblica non è così. Essa inizia con la fiducia in un Dio d’amore, che vuole sempre condurci a una pienezza di vita. Qui il profeta usa l’immagine di un banchetto, un pasto con cose buone da mangiare e da bere, per esprimere una vita piena. Ma è chiaro, leggendo il testo, che si tratta innanzitutto di ascoltare, scoprire la voce di Dio in mezzo a tutto il rumore che ci circonda. Ecco il vero cibo che nutrirà le nostre esistenze, molto più delle realtà che il mondo attorno a noi ritiene importanti, ma che non soddisferanno i nostri desideri più profondi.

Quando è venuto Gesù, egli ha mantenuto lo stesso linguaggio. Non ci ha dato delle regole da seguire affinché Dio ci ami, ma ha proclamato una "buona notizia", quella che Dio stava venendo nella sua creazione per permettere che si formassero delle vere relazioni - con Dio, tra gli umani e con tutto il creato: "Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino ..." (Mc 1,15a). L’essenziale, quindi, è accettare il messaggio affinché possa trasformare le nostre vite: "...convertitevi e credete nel Vangelo" (Marco 1,15b). A volte non è forse più difficile continuare ad aver fiducia quando le cose vanno male, piuttosto che cambiare il nostro comportamento esteriore? Eppure è il primo atteggiamento che conta di più.

- Di che cosa ho fame e sete, non fisicamente, ma nel più profondo nel mio essere? Questo desiderio è soddisfatto dalla vita che conduco attualmente? Perché o perché no?

- Cosa mi renderebbe capace di fidarmi delle promesse di Dio? Cosa cambierebbe nella mia vita in questo caso?

- In che modo Dio ci parla? Come sentire la sua voce in mezzo a tutto il frastuono in noi e intorno a noi?



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Printed from: http://www.taize.fr/it_article172.html - 16 October 2018
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