Testo biblico con commento

Queste meditazioni bibliche mensili sono proposte per sostenere una ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, anche nella vita quotidiana. Si tratta di prendere un’ora per leggere in silenzio il testo biblico suggerito, accompagnato dal breve commento e dalle domande. Ci si riunisce poi in piccoli gruppi, da 3 a 10 persone, a casa di uno dei partecipanti o in chiesa, per un breve scambio su ciò che ognuno ha scoperto, con eventualmente un momento di preghiera.

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2021

Gennaio

Io sono la Vita: Giovanni 11,21-27
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». (Giovanni 11,21-27)

Quando Gesù arriva a Betania, quattro giorni dopo la morte di Lazzaro, sua sorella Marta gli va incontro. Avendo precedentemente informato Gesù che Lazzaro era malato, lo attende con impazienza, insieme a sua sorella Maria. «Se tu fossi stato qui, mio ​​fratello non sarebbe morto!» gli disse senza mezzi termini. Non capisce perché Gesù abbia impiegato così tanto tempo. Quindi aggiunge questa frase intrigante: «Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Nella Palestina del primo secolo, i credenti ebrei non avevano tutti la stessa idea sulla risurrezione.

Alcuni, come i Sadducei, negavano completamente la possibilità di una risurrezione, o almeno il fatto che si potesse dire qualcosa al riguardo. Altri, come i Farisei, credevano in una risurrezione, ma non tutti concordavano sul suo significato, per esempio se tutti risorgessero o se essa riguardasse tutto il nostro essere, corpo e anima.

Cosa vuol dire allora Marta, dicendo che Dio concederà a Gesù tutto ciò che chiede? Pensava forse che Gesù avrebbe dovuto risuscitare Lazzaro dai morti? Lo scambio che segue sembra escluderlo. Quando Gesù risponde: «Tuo fratello risorgerà», ella dice «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Marta crede nella risurrezione dell’ultimo giorno e tuttavia, con suo fratello che giace nella tomba, parla come se tutto non fosse finito, anche in questo momento. Ella sembra credere una cosa e poi e allo stesso tempo, grazie a ciò che ha visto e conosciuto su Gesù, andare oltre ciò in cui crede consapevolmente.

La risposta di Gesù a Marta è una delle frasi più sorprendenti e incisive di tutti i Vangeli. «Io sono la risurrezione e la vita», gli disse Gesù. Con Gesù, la risurrezione entra nel presente. «Io sono». Queste parole sono dense di significato, evocando le parole di Dio a Mosè nel capitolo 3 del libro dell’Esodo, durante il fatto del roveto ardente, «Io sono colui che sono». Lo stesso Dio è presente e all’opera qui e ora, in Gesù. Gesù continua: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno». Non è una frase facile da capire, ma possiamo comprenderla rendendoci conto che la parola «morire» è usata qui in due modi differenti. Dapprima («se muore») si riferisce alla morte fisica. Poi si tratta della separazione ultima da Dio e dalla vita, dopo la morte fisica («non morirà in eterno»). Se credi in me, dice Gesù, inizierai sin d’adesso una nuova vita. La risurrezione non è solo per dopo. E quando morirai non sarai separata da Dio, né dalla vita, quindi vivrai.

«Credi questo?» chiede Gesù. Marta risponde di sì, ma poi va oltre, alludendo non a ciò che egli dice, ma a colui che egli è. Sì, disse: «Credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù parla senza mezzi termini. Ci parla di cose importanti, ma dobbiamo renderci conto che queste cose sono al limite di ciò che si può immaginare e credere. Dio deve farci entrare, passo dopo passo, come ha fatto con Marta e Maria.

- Come descriveresti la fede di Marta? Cosa ha visto in Gesù da potergli parlare come ella fa?

- Dove sei tu, personalmente, nella tua fede nella risurrezione? Questo racconto ti aiuta a fare un passo in più? Quale?



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