La Comunità
La Comunità di Taizé è composta da circa ottanta fratelli provenienti da diverse tradizioni ecclesiali – cattolica, anglicana, protestante – e da quasi trenta paesi. Per la sua stessa esistenza è una “parabola di comunione”: un segno concreto di riconciliazione tra cristiani divisi e popoli separati.
Durante l’anno, la comunità accoglie decine di migliaia di giovani provenienti dall’Europa e anche da altri continenti. Vengono per incontri di una settimana, nel corso dei quali vivono l’esperienza della preghiera e della vita comune, con momenti di riflessione biblica e condivisione, in un ambiente dove possono interrogarsi sulla propria vita e sul proprio futuro.
La maggior parte dei fratelli vive nel villaggio di Taizé, in Borgogna, Francia. Altri fratelli, inviati in missione, condividono le condizioni di vita di chi li circonda in Asia, in Africa, in America Latina e in un quartiere della periferia di Parigi. Semplicemente presenti accanto alla popolazione e inserite nelle Chiese locali, queste piccole fraternità di alcuni fratelli rimangono per loro natura provvisorie.
Diventare fratello
Le fraternità
Le fraternità di Taizé in altre parti del mondo sono piccole comunità composte da fratelli della comunità che vivono temporaneamente in diverse regioni: in Asia, in Africa, in America Latina e in un quartiere della periferia parigina.
Queste fraternità non cercano tanto di creare grandi istituzioni, quanto piuttosto di essere una presenza semplice in mezzo alla gente. I fratelli vivono una vita di preghiera e di servizio, integrandosi nelle comunità locali. In molti casi lavorano in quartieri svantaggiati, collaborano a progetti sociali o accompagnano giovani in situazioni di vulnerabilità, cercando sempre di promuovere la pace, la giustizia e la comunione.
Il priore
«Collocato al cuore della comunità, il Servo di comunione cerca di rendere i propri fratelli attentI a vivere una parabola di comunione insieme. Con i suoi fratelli, cerca di capire la volontà dell’amore di Dio. Il discernimento, lo spirito di misericordia e una bontà incorruttibile del cuore sono doni imprescindibili per lui»
La passione per l’unità
Riunendo fratelli di origini ecclesiali, culturali e geografiche molto diverse, la comunità ha la vocazione di essere un segno di unità nella Chiesa e nella famiglia umana. "Che tu sia in mezzo agli uomini un segno di amore fraterno. […] Non rassegnarti mai allo scandalo della separazione fra cristiani che professano così facilmente l’amore del prossimo, ma rimangono divisi. Abbi la passione dell’unità del Corpo di Cristo." (La Regola di Taizé) Prima di arrivare a Taizé nel 1940, il giovane studente che sarebbe diventato frère Roger partecipò alla prima grande assemblea ecumenica di giovani che, nel 1939, riunì ad Amsterdam 1 500 delegati di 70 paesi. Fin dall’inizio della comunità, dei fratelli contribuiscono al lavoro teologico ecumenico, in particolare al Gruppo di Dombes per i paesi francofoni, e alla Commissione Fede e Costituzione a livello internazionale. Nel 1960, per sostenere la
Per saperne di più
Il lavoro dei fratelli
«La nostra vocazione di comunità ci impegna a vivere unicamente del nostro lavoro, accettando né donazioni né lasciti né doni – nulla, assolutamente nulla. L’audacia di non assicurare alcun capitale per noi stessi, senza timore della possibile povertà, è una fonte di forza incalcolabile.»
Il lavoro dei fratelli