Preparare un momento di preghiera

Pantin (©Taizé)

Come continuare una preghiera comune? Questa domanda viene spesso dopo un soggiorno a Taizé o dopo la partecipazione a un incontro europeo di giovani.

I “canti di Taizé” sono semplici, ma è richiesta una certa preparazione per usarli nella preghiera. Questa preparazione va fatta prima che la preghiera inizi, così che, quando essa ha inizio, l’atmosfera rimanga meditativa.

È bene che nessuno diriga la musica durante la preghiera; in questo modo ciascuno può rimanere rivolto verso la croce, le icone o l’altare. (In una grande assemblea, tuttavia, può essere necessario che qualcuno diriga, nel modo più discreto possibile, un piccolo coro e alcuni strumenti perché siano di supporto agli altri, ricordando pur sempre che essi non si tratta di un’esibizione per gli altri). Chi inizia i canti è di solito in prima fila, insieme con chi leggerà il salmo, la lettura e le intenzioni, non rivolto verso i partecipanti ma, come tutti, verso l’altare e le icone. Se un canto è iniziato spontaneamente, si rischia che la tonalità sia troppo bassa. Può essere quindi di aiuto un diapason, o uno strumento musicale che dia la prima nota o accompagni la melodia. E’ inoltre necessario preoccuparsi che il tempo non rallenti troppo, come può facilmente succedere quando un canto è ripetuto a lungo. Se il numero dei partecipanti è grande, può essere necessario usare un microfono per iniziare e terminare i canti (che possono essere terminati con un “Amen” sull’ultima nota). Chi inizia i canti può essere di supporto agli altri cantando ad un microfono, stando sempre attento a non coprire le altre voci. Se l’assemblea è numerosa può essere necessario un buon sistema di diffusione: è bene provare il suo corretto funzionamento prima della preghiera, anche con chi userà poi i microfoni.

I canti in diverse lingue sono appropriati per un incontro internazionale. In una preghiera parrocchiale, con persone di diverse età, la maggior parte dei canti dovrebbe essere nella lingua dei partecipanti o in Latino. È bene dare a ciascuno, se possibile, un foglio o il libretto con i canti. Si possono inserire anche alcuni canti del repertorio locale.

Strumenti: una chitarra o una tastiera possono sostenere la struttura armonica del canto. Sono particolarmente utili per mantenere la tonalità e il tempo. La chitarra dovrebbe essere suonata in modo “classico”. Può essere necessario un microfono affinché tali strumenti si sentano meglio. In aggiunta all’accompagnamento di base, esistono parti per altri strumenti.

Ecco lo svolgimento di una preghiera comune, che è di carattere meditativo e che “non ha inizio né fine”.

Ordine della preghiera

Per cominciare la preghiera, scegliere uno o due canti di lode.

Salmo

Gesù pregava queste antiche preghiere del suo popolo. Da sempre i cristiani vi hanno trovato una sorgente. I salmi ci collocano nella grande comunione dei credenti. Le nostre gioie e tristezze, la nostra fiducia in Dio, la sete interiore che ci abita come le nostre angosce trovano espressione nei salmi.

Una o due persone leggono o cantano da solisti i versetti di un salmo. Tutti rispondono con un Alleluia o un’altra acclamazione cantata dopo ogni versetto. Se i versetti sono cantati e vengono sostenuti dall’assemblea con il prolungamento dell’accordo finale dell’acclamazione, in generale è meglio che non superino le due righe; se invece vengono letti possono essere più lunghi. Se si usano altri salmi è sempre bene scegliere le parti più comprensibili. Non è necessario leggere tutto il salmo.

Lettura

Leggere la Scrittura è accostarsi «alla sorgente inesauribile che dona Dio agli uomini assetati» (Origene, III secolo). La Scrittura è una «lettera di Dio alla sua creatura» che fa «scoprire il cuore di Dio nelle parole di Dio» (Gregorio Magno, VI secolo).

Per una preghiera regolare è abitudine fare una lettura continua dei libri biblici. Per una preghiera settimanale o mensile, scegliere invece alcuni testi fondamentali che non necessitano di spiegazioni. Ogni testo è introdotto da «lettura di...» oppure «Vangelo secondo san...». Se ci sono due letture, la prima può essere tratta dall’Antico Testamento, dalle Lettere, dagli Atti degli Apostoli o dall'Apocalisse; la seconda è sempre il Vangelo. Tra le due letture s’inserisce un canto meditativo.

Prima o dopo la lettura è bello scegliere un canto che celebri la luce del Cristo. Durante questo canto alcuni giovani o dei bambini accendono con delle candele una lampada posta in luogo significativo. Questo gesto ci ricorda che, nella vita personale o in quella dell’umanità, anche quando il buio è fitto l’amore del Cristo è un fuoco che non si spegne mai.

Canto

Silenzio

Quando cerchiamo di esprimere la comunione con Dio per mezzo delle parole, l’intelligenza è subito colta alla sprovvista. Ma nel profondo della persona umana, attraverso lo Spirito Santo, il Cristo prega più di quanto possiamo immaginare.

La voce di Dio non tace, ma egli non vuole mai imporsi e spesso si fa sentire come un sussurro in un soffio di silenzio. Stare in silenzio alla sua presenza per accogliere il suo Spirito, è già pregare.

Non occorre cercare un metodo per ottenere ad ogni costo il silenzio interiore creando in noi come un vuoto, ma con la fiducia dell’infanzia lasciare che nel silenzio il Cristo preghi in noi, così un giorno scopriamo che le profondità della persona umana sono abitate.

In una preghiera comune è meglio vivere un solo momento di silenzio - dai cinque ai dieci minuti - piuttosto che tanti e brevi. Se chi partecipa alla preghiera non ha l’abitudine a un simile momento, è opportuno annunciarlo dopo il canto che lo precede: «Ora continuiamo la preghiera con alcuni istanti di silenzio».

Preghiera d’intercessione o preghiera di lode

Un’invocazione fatta da domande o da brevi acclamazioni sostenute da un vocalizzo e ritmate da un ritornello cantato da tutti, può costituire come una «colonna di fuoco» all’interno della preghiera comune. Con le intercessioni, la nostra preghiera si estende a tutta la famiglia umana: affidiamo a Dio le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini, in modo particolare dei poveri e di quanti soffrono. E con la preghiera di lode celebriamo ciò che Dio è per noi.

Alternandosi, due o più persone proclamano le domande o le acclamazioni della preghiera introdotta e intercalata da un canto: Kyrie eleison, Gospodi pomilui ("Signore, abbi pietà di noi") o Lode a te, Signore. Terminate le invocazioni preparate, i presenti possono esprimere quanto hanno nel cuore con delle preghiere spontanee. È importante prestare attenzione che siano brevi e rivolte a Dio: non devono diventare un dialogo orizzontale in cui si desidera dire le proprie idee agli altri credendo di parlare a Dio. Ogni invocazione spontanea è conclusa con lo stesso ritornello cantato da tutti.

Padre nostro

Preghiera conclusiva

Canti

Alla fine, la preghiera può continuare con dei canti. Un piccolo gruppo può rimanere con chi desidera continuare a pregare per sostenere il canto.

Gli altri possono essere invitati per un momento di condivisione in piccoli gruppi, in un luogo accanto, ad esempio riflettendo insieme su un testo biblico, magari usando i testi biblici commentati mensilmente​.

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